Coronavirus, sindacati a Santelli: “Riconoscere adeguato ristoro economico a medici e personale sanitario”

"L'emergenza Covid-19 ha colto impreparata, analogamente a quanto occorso ad altre, anche la nostra regione. La carenza di personale medico, per tal motivo sottoposto a surplus di turni lavorativi, l'impossibilità di poter fruire, in questo periodo, di ferie, la notevole difficoltà più volte segnalata nel disporre di congrue quantità di efficaci dispositivi di protezione individuale, la mancanza di percorsi sicuri all'interno della gran parte delle nostre strutture sanitarie, il timore di poter essere pur incolpevolmente esposti a responsabilità di tipo civile o penale nonché il fondato rischio di contrarre la temibile infezione o di poterla trasmettere ai propri cari, sono tutti elementi hanno messo e tutt'ora mettono fisicamente e psicologicamente a dura prova tanto il personale medico, che conta il maggior numero di tributi in termine di vite umane quanto quello sanitario.

"Al fine di produrre a detto personale medico, ospedaliero e territoriale, un tangibile riconoscimento per il disagi patiti e patiendi, le scriventi OOSS propongono alle SS.LL., a partire dai fondi previsti dai commi 1 e 2 del Decreto Legge n°18 del 17 marzo u.s., eventualmente combinati con risorse derivanti da fondi integrativi regionali all'uopo individuati, di corrispondere, in analogia con quanto già adottato previo accordo con le OO.SS dalla regione Toscana, un adeguato ristoro economico, nella certezza che le Stesse terranno nella giusta considerazione la presente richiesta".
E' quanto si legge in un documento inviato alla Presidente della Regione, al Commissario ad acta della sanità e al Direttore Dipartimento Tutela della Salute dalle Organizzazione Sindacali: AAROI EMAC Dr. Domenico Minniti, ANAAO ASSOMED Dr. Filippo Maria Larussa, ANPO Dr. Giuseppe Poeta, CGIL Medici Dr. Francesco Masotti, CISL Medici Dr. Nino Accorinti FASSID (AIPAC-AUPI-SIMET-SINAFO-SNR), Dr. Armòdio Lombardo ,FVM Dr. Gianluca Grandinetti, UIL Medici Dr. Francesco Maltese.