Nomine manager aziende sanitarie, Accorinti (Cisl Medici Calabria): “Mancano competenza ed esperienza”

"Nel segno della continuità sono alcune nomine dei vertici delle Aziende Sanitarie calabresi da parte del Commissario ad Acta Cotticelli che il Consiglio dei Ministri dovrebbe deliberare nei prossimi giorni. Il fallimento del Commissariamento passa anche da questa vicenda, come appare irrealizzato il principio della legalità tanto evidenziato dallo stesso Cotticelli. La comprovata competenza ed esperienza, punti cardini delle nomine dei commissari secondo il Decreto Calabria, non sembrano potersi riscontrare nelle nomine delle ASP di Cosenza e di Vibo Valentia. Paradossale, appare, poi il passaggio del Direttore FF dall'Azienda "Mater Domini" all'ASP di Vibo Valentia, escluso nelle nomine di qualche mese addietro ma adesso promosso Commissario. Quale criterio è stato adottato e quali meriti ha conseguito in questo periodo? Forse perché in violazione dell'art. 3, comma 3 del Decreto Legge 35 del 30.04.2019 poi convertito in Legge ha garantito non solo l'ordinaria amministrazione ma ha adottato atti che potrebbero incidere sulla spesa e condizionare la futura programmazione dei servizi sanitari ? Infatti, a nulla sembra sia valsa la nota del Gen. Cotticelli e del Direttore del Dipartimento, che in data 13 novembre hanno ribadito il divieto di adottare atti di riorganizzazione e/o variazione dell'atto aziendale, ovvero modifiche agli atti di programmazione regionale. Oltre alla riorganizzazione degli incarichi di funzione, all'attivazione assistenziale di tre ricercatori, all'istituzione di una struttura di staff con l'attribuzione ad personam del relativo incarico, il Direttore FF dell'Azienda Ospedaliera Universitaria "Mater Domini" di Catanzaro ha sottoscritto un organigramma, con intestazione dell'Università Magna Grecia, che modificherebbe il DCA 64/2016. L'inidoneità della riorganizzazione si appalesa evidenziando, per esempio, il declassamento della struttura di otorinolaringoiatria a struttura semplice (che dovrebbe essere articolazione interna di una struttura complessa), mentre viene istituita una struttura dipartimentale di laringoiatria oncologica. Tale modifica sembra finalizzata proprio alla realizzazione dei voleri "dell'accademia" ed alla subordinazione delle necessità assistenziali a quelle didattiche. E' emblematica poi l'attribuzione di tre incarichi di sostituzione ex art. 18 c. 4 CCNL 8.06.200 che dovevano essere affidati dal Direttore Generale mentre al contrario si è preso atto di quanto già stabilito dal decreto rettorale. Nell'organigramma sottoscritto dal DG ff viene inoltre prevista, in violazione delle norme contrattuali, l'istituzione di una struttura dipartimentale – e non semplice - nella struttura complessa di Direzione Medica di Presidio. Quali norme sono state applicate?

"A fronte di tutto ciò è palese l'inerzia amministrativa per la messa in atto di tutte le corrette procedure per l'attribuzione del trattamento accessorio 2018/2019 al personale ospedaliero, della corretta individuazione dei fondi contrattuali, che non tengono conto delle assunzioni e dell'incremento dovuto alle strutture previste nel DCA 64/ 2016, della mancata attribuzione anche attraverso l'istituto dell'ex art. 18 della responsabilità delle UU.OO. di Epatologia e Cardiologia Riabilitativa ospedaliere. Alla luce di quanto evidenziato la CISL MEDICI ritiene indispensabile ripristinare la cultura delle regole e della trasparenza dei comportamenti nella gestione delle Aziende Sanitarie da parte dei management ed auspica un intervento del Ministero della Salute. La gestione della sanità su cui incombe "l'emergenza Calabria" necessita soprattutto di manager in grado di gestire in maniera chiara ed efficace la riorganizzazione del territorio e degli ospedali al fine di garantire ai cittadini i livelli essenziali di assistenza e servizi efficienti e competitivi". E' quanto si legge in una nota stampa di Nino Accorinti, segretario regionale della Cisl Medici Calabria.