Regionali, l’opposizione: “Voto a novembre, non prolungare agonia”. Oliverio non si sbilancia: “Evitare polemiche inutili”

oliverio consiglio regionale 15 luglio"Tranquillizzo tutti, lo dice la legge, non c'è bisogno di chiedere un parere all'Avvocatura. La prerogativa di indire le elezioni è del presidente della Regione. Bisognerà poi concertare con l'Emilia Romagna, l'altra Regione che ha votato a novembre 2014". Così il presidente della Regione Mario Oliverio sulla data delle prossime elezioni regionali. Il tema è stato al centro di un botta e risposta, nel corso dell'odierna seduta del Consiglio regionale, tra esponenti dell'opposizione di centrodestra e il presidente della giunta regionale.
A sollevare il tema nel corso del dibattito sui tirocinanti è stato il capogruppo del Misto Fausto Orsomarso, di Fratelli d'Italia: "Penso - ha detto Orsomarso - che questa legislatura sia finita, prima votiamo e meglio è. Faccio un appello ad avere una data per le prossime elezioni regionali in modo da affrontare in modo concreto il tema del precariato. Al presidente Oliverio chiedo di convocare le elezioni a novembre e fare a settembre una grande pianificazione sul tema del lavoro impegnando il Consiglio a uno sforzo comune sul tema del precariato". Sul punto è intervenuto poi il capogruppo della Casa delle Libertà, Gianluca Gallo: "Ho letto su alcuni organi di informazione di un possibile parere dell'Avvocatura per procrastinare la data delle elezioni regionali al prossimo febbraio. Ho provato a contattare il dirigente responsabile dell'Avvocatura per avere chiarimenti, ma - ha osservato il capogruppo della Cdl - non ho avuto risposta. Anche io, come penso tutti i colleghi dell'opposizione, chiedo al presidente Oliverio di votare a scadenza naturale, che è il 23 novembre: non si può fare campagna elettorale in periodo natalizio o a gennaio, non e' civile. Invitiamo quindi - ha aggiunto Gallo - il presidente a convocare i comizi elettorali la prima domenica utile dopo la scadenza naturale, che è il 24 novembre".
Chiamato in causa, è quindi intervenuto il presidente della Regione Oliverio, che ha così replicato: "Già prevedo che ci sarà un'estate in cui si discuterà sulla data delle elezioni e a fare di questo il pomo della discordia, perché purtroppo in questa regione c'è una deriva che spinge sempre a fare la scherma su cose che non hanno fondamento. Tranquillizzo su questo aspetto perché - ha spiegato Oliverio - nel rispetto della legge non c'è alcun bisogno di un parere: il potere di indire le elezioni, nel rispetto della legge ed entro i termini previsti dalla legge, è prerogativa del presidente della Regione, e di nessun altro, e io - ha rilevato il governatore - posso tranquillizzare e dire al Consiglio regionale di non aver chiesto alcun parere, non so se l'hanno chiesto soggetti terzi. Non so se l'ha chiesto il presidente del Consiglio, io non l'ho chiesto e sono sicuro che non l'ha chiesto nemmeno il presidente del Consiglio. Dico questo perché consiglio di evitare che si determini una discussione sul tema della data delle elezioni, perché è un tema che non porta acqua a nessuno e alla calura estiva si rischia di aggiungere una calura fondata sul nulla. Poi ci sono da fare considerazioni di buon senso, perché si voterà in due regioni, che nel 2014 hanno votato lo stesso giorno, e bisogna anche vedere di concertare con questa regione, che è l'Emilia Romagna. Sono, insomma, scelte di buon senso, non sono scelte che possono essere oggetto di polemica o di scontro politico. Se dovesse esserci una violazione della legge, allora tanto di cappello per chi legittimamente alza le barricate, ma per quanto mi riguarda - ha concluso Oliverio - non c'è nessun intento in questo senso".

Ex Sial. In Consiglio regionale si tornerà a parlare dei lavoratori precari art. 1 della legge 12, ex Sial. E' stato il chiarimento chiesto in avvio di seduta da Carlo Guccione (Pd), a fronte dell'impegno, assunto nella seduta del 24 giugno, di pervenire presto ad una soluzione. "Avevamo assunto un impegno solenne - ha affermato Guccione - e sarebbe stato utile oggi avere dei chiarimenti rispetto alle procedure in corso da parte della Giunta". Richiesta sulla quale hanno concordato Dionisio Gallo (Cdl), ricordando la posizione univoca assunta del Consiglio sul tema, e Sinibaldo Esposito, per il quale "sarebbe stato utile uno step sulla vicenda a fronte di dubbi e incertezze che stanno mettendo in allarme i lavoratori". "Al fine di evitare di aggiungere confusione - ha risposto il capogruppo Pd Seby Romeo - c'e' gia' stata sull'argomento una determinazione della Commissione e ancor prima della conferenza dei capigruppo, gia' fissata dal presidente Irto, il 23 luglio e' previsto un incontro al Dipartimento Lavoro, cosi' da essere pronti per la riunione del 23 e inserire l'esame del provvedimento nella seduta di Consiglio gia' prevista per i primi giorni del mese di agosto".

Mozione su fibromialgia. L'Aula, dopo una richiesta di inserimento del consigliere Domenico Tallini (Fi), ha approvato all'unanimita' le modifica alla legge 21 del 2010 "Piano casa", "inerente una semplificazione dei procedimenti e delle procedure, cosi' da evitare - ha spiegato Tallini - che nei vari uffici tecnici dei Comuni interpretazioni diverse, magari sulla stessa norma e sullo stesso testo, con applicazioni diverse". Approvata, sempre all'unanimita', la mozione a firma Mirabello (Pd) Peda' (Cdl), Esposito (Ncd), Battaglia (Pd) e Guccione (Pd) per il riconoscimento delle cure contro la fibromialgia, e l'inserimento della stessa tra i livelli essenziali di assistenza. La mozione impegna la Giunta ad avviare nella Conferenza Stato-Regioni riconoscimento di questa patologia, e dare risposte ai pazienti calabresi affetti da questa particolare patologia. Una iniziativa condivisa dalla Giunta regionale. E' stato lo stesso presidente della Giunta Mario Oliverio ad assumere l'impegno di attivare tutte le iniziative necessarie, "non solo per un adeguato riconoscimento di questa di questa patologia nell'ambito di quelle per le quali e' necessaria anche un esenzione dei ticket, ma anche perche' - ha aggiunto - nell'ambito della rete relativa alle reumatologia le terapie relative alle patologie possano trovare un'adeguata attenzione".

L'assemblea calabrese ha poi approvato l'ordine del giorno a firma del consigliere regionale Sinibaldo Esposito sulle chiusura della scuole "Università Magna Graecia" di Catanzaro che impegna il governatore della Calabria a mettere in atto ogni iniziative utile per "evitare la chiusura" delle scuole di specializzazione.
Secondo Esposito, l'odg ha perso efficacia "poiché il rischio si è trasformato in realtà". Oliverio, nel suo intervento, ha precisato che una posizione ed una iniziativa è stata assunta nei confronti dell'osservatorio del MIUR per il mancato accreditamento di sei scuole di specializzazione, 5 delle quali per carenza di standard organizzativi. "La Regione continuerà a battersi per il riconoscimento della valida offerta fornita dall'università calabrese. In questi anni si è insistito sulla costruzione ed il rafforzamento del sistema universitario con una spesa prevista in 181 milioni di euro. Non servono i localismi, serve una visione unitaria, il localismo ha frenato lo sviluppo e la possibilità di esprimere le potenzialità della regione", ha detto ancora il governatore.
Disco verde anche alla mozione per l'inserimento della Diga sul fiume Melito nel decreto Sblocca cantieri.