Vibo Valentia
 

Corecom e “Colorimusicali” nelle scuole superiori di Vibo per affrontare anche le conseguenze legali delle fake news

Il Comitato Regionale per le Comunicazioni (Corecom) in collaborazione con l'associazione culturale "Colorimusicali" continua il "tour" formativo ed educativo nelle scuole superiori di Vibo Valentia con il progetto "#I'mNotFake – Come difendersi dalle fake news". Obiettivo dell'iniziativa che coinvolge gli studenti vibonesi è quello di fornire loro gli strumenti necessari da mettere in pratica per difendersi dalle notizie false e tendenziose e distinguere i contenuti di valore da quelli manipolati o ingannevoli. Gli ultimi incontri, avvenuti nei giorni scorsi, hanno avuto come protagonisti i ragazzi dell'istituto tecnico economico "Galilei" e dell'istituto professionale per il commercio "De Filippis – Prestia" del plesso scolastico di Via Tarallo che hanno accolto, per la prima volta, i professionisti del settore i quali hanno relazionato in merito alla tematica delle fake news, analizzandone diversi aspetti. Per il tecnico industriale ed il geometra si è trattato, invece, del secondo appuntamento in cui la teoria ha lasciato spazio alla pratica ed i ragazzi hanno svolto attività che hanno richiesto la concreta applicazione delle strategie apprese.
Sono stati l'ingegnere informatico Bruno Cutrì, la giornalista Maria Laura Barbuto e l'avvocato Laura Pugliese ad accompagnare i ragazzi nel percorso di studio di vari contesti dell'ampio mondo della comunicazione e dell'informazione e ad analizzare e approfondire – ognuno per le proprie competenze – determinati aspetti, tra i quali quello legato alle conseguenze legali che possono determinare le fake news. «Spesso, i ragazzi si approcciano al mondo del web, ed in particolare dei social, in maniera immediata – ha detto l'avvocato Pugliese – e ciò rischia di inibire lo sviluppo della loro capacità critica, con effetti che, alle volte, possono essere drammatici. Ecco perché – ha evidenziato la Pugliese – abbiamo voluto approfondire le conseguenze che possono essere determinate dall'adozione di comportamenti sbagliati. Insieme agli studenti, siamo partiti dall'articolo 21 della Costituzione che garantisce l'inviolabile libertà di espressione per passare, poi, ad alcune fattispecie di reato, tra cui il recentissimo revenge porn relativo alla diffusione illecita di immagini o di video sessualmente espliciti che, purtroppo, coinvolge molti giovani di oggi».

Tra gli altri, ovviamente sempre in relazione alla diffusione di false notizie, sono stati spiegati i reati di diffamazione, procurato allarme, istigazione al suicidio, concorrenza sleale, distorsione del mercato, il fenomeno dell'agropirateria e la contravvenzione dell'abuso della credulità popolare e ci si è soffermati anche sull'importanza della tutela della privacy. Le fake news sono state indagate a partire da esempi concreti in riferimento alla realtà ed il dibattito che ha coinvolto gli studenti è stato ulteriormente stimolato con la visione di video – appositamente studiati – per individuare, a partire dai fatti, la presenza di eventuali notizie false. Il Corecom e l'associazione "Colorimusicali", già da lunedì, saranno presenti anche negli altri istituti superiori vibonesi che hanno aderito al progetto "I'mNotFake – Come difendersi dalle Fake News".