Storie e Memorie
 

“Su acque agitate”: l’omaggio della Marvel a Mimmo Lucano e al modello Riace

FOTO MARVEL RIACEdi Mariateresa Ripolo - Aveva già attirato l'attenzione dei più a partire dal 2010 quando il suo sindaco, ormai ex, Mimmo Lucano, era stato eletto terzo miglior sindaco al mondo e inserito dalla rivista Fortune fra i 40 uomini politici più influenti della Terra, poi un anno fa l'arresto di Lucano per favoreggiamento dell'immigrazione clandestina, un caso ancora aperto (con un processo in corso) e che oggi fa discutere più che mai a causa dell'esilio che lo costringe lontano dal padre gravemente malato; ma che il paesino di Riace, un piccolo borgo in provincia di Reggio Calabria, potesse diventare un giorno l'ambientazione perfetta per una storia firmata Marvel probabilmente non lo avrebbe mai detto nessuno.

Il paese che era stato incoronato come vero e proprio "simbolo di accoglienza" è stato scelto per fare da sfondo ad una breve storia raccontata in fumetti in occasione degli 80 anni dalla nascita della casa editrice statunitense. Con la sceneggiatura di Eve L. Ewing e disegnato da Jen Bartel, "Over troubled waters" (Su acque agitate) è il titolo della storia che compare in Marvel Comics #1000, una pagina dedicata al modello Riace e alle stragi di migranti nel Mediterraneo.

Sullo sfondo il paese dell'accoglienza, in primo piano la storia di una bambina africana che dovrà fare i conti con un forte trauma dovuto al terribile naufragio di cui è stata vittima e di cui porterà inevitabilmente i segni: non riuscendo ad esprimersi a parole trova la forza di raccontare il proprio dramma attraverso disegni che raffigurano, appunto, la tragedia del naufragio dell'imbarcazione sulla quale si trovava.

L'eroina pronta a salvarla è Tempesta (Storm) il cui vero nome è Ororo Munroe, una supereroina di origini africane dal passato difficile che faceva parte degli X-Men. Il suo superpotere è quello di riuscire a controllare gli agenti atmosferici e gli elementi naturali.

«So come ci si sente. Credimi», si sente sussurrare la bambina dalla sua salvatrice, anche lei vittima di un destino crudele – in un incidente aereo morì sua madre – che da piccola l'ha strappata dalla sua famiglia impedendogli di continuare a condurre una vita normale.

Chissà che la pagina dedicata al fenomeno migrazione non sia soltanto l'inizio di un possibile futuro fumetto dai contorni più delineati: «Abbiamo raccolto la più vasta gamma di talenti mai riuniti tra le pagine di un singolo fumetto! Nomi del passato, del presente e persino del futuro! Ogni pagina è piena di lavori completamente nuovi di una serie di luminari del fumetto!», si legge sul sito della Marvel nella presentazione della pubblicazione.

Sulla copertina i supereroi che hanno reso celeberrima la casa di produzione: da Iron Man a Spiderman, passando per Capitan America e Hulk.

"80 anni, 80 team creativi, un Universo", si legge in copertina. Un universo, quello Marvel che si compone però di un registro sconfinato di storie e di personaggi, tutti accomunati da un passato difficile e doloroso, ma anche da uno stesso destino: la possibilità di un riscatto personale che passa attraverso l'accettazione di sé stessi, delle proprie diversità. Diversità che diventano punti di forza e mai di svantaggio. "Diversità" che non vuol dire "differenza".

Il cattivo in questo caso non è ben specificato e all'orizzonte nemmeno l'ombra di un malvagio "capitano" senza scrupoli, ma il senso del racconto è molto chiaro e con ogni probabilità sta a suggerire che ci sarebbe bisogno davvero di un supereroe per riuscire a recuperare tutta l'Umanità perduta.