Reggio Calabria
 

Villa San Giovanni (RC), verso la riapertura la struttura sportiva del Palloncino

«Il progetto "Io gioco legale" del campo polivalente è ormai agli sgoccioli – ha dichiarato l'assessore delegato Pietro Caminiti - La conclusione di un cantiere che sembrava destinato a rimanere tale è per me un sogno che si realizza perché sono sempre e comunque a favore dell'attività sportiva convinto che attraverso lo sport si possono divulgare i valori importanti fondamentali, soprattutto, per la nuova generazione. C'è bisogno di insegnare ai ragazzi l'importanza del sacrificio per ottenere importanti risultati e lo spirito di squadra. È intenzione di quest'amministrazione mettere in atto tutte le iniziative necessarie per dare ampio respiro allo sport e alle realtà già presenti nel territorio sempre nel rispetto della legalità e in massima trasparenza. Come ho già avuto modo di ribadire – ha concluso Caminiti - quando la struttura sarà consegnata alla città potrà ampliarsi l'offerta sportiva e dare un segnale concreto alle tante associazioni sportive che da tempo attendono strutture adeguate dove allenarsi».

«Appena insediato ho convocato la società appaltatrice per scongiurare l'ormai imminente rescissione del contratto – ha dichiarato il sindaco Siclari – abbiamo ottenuto un ottimo risultato per la città che merita di avere strutture sportive sicure e adeguate. Dopo tanto lavoro vedere e toccare con mano, finalmente, la conclusione dei lavori mi riempie di gioia perché ogni opera finita è una vittoria, non di certo mia ma della città. Anche quest'opera, come la scuola di Pezzo o il Molo, rischiava di essere un clamoroso fallimento ma, rispettando gli obiettivi prefissati, oggi abbiamo potuto constatare che manca poco per poter consegnare la struttura. Questi risultati ci incoraggiano a continuare, nonostante le difficoltà, perché guardando oltre le normali fasi della politica, esiste un paese da amministrare e stiamo impiegando tutte le nostre forze per far si che la nostra Villa abbia tutto quello che merita».