Reggio Calabria
 

Anniversario di Capaci a San Luca (RC), Giuseppe Brugnano (Fsp): “Nulla è impossibile, ci vuole la volontà”

"Ieri siamo stati a San Luca in un giorno simbolicamente molto importante come l'anniversario della strage di Capaci. Abbiamo realizzato un'iniziativa mai vista prima in un luogo come quello. Siamo stati lì ad onorare i nostri caduti, ad esaltare la memoria dei veri eroi silenziosi di questa nazione, a portare, forte e tangibile, in mezzo alla strada, la presenza di uno Stato autorevole che sa stare accanto alla gente mostrandogli una realtà diversa dalla perversa e schiacciante quotidianità della 'ndrangheta. Siamo un Sindacato di Polizia e in realtà non competerebbe a noi fare cose come questa, ma la verità è che nessuno le ha mai fatte, nessuno. Eppure nulla è impossibile, basta avere la volontà, basta che di un territorio importi abbastanza a chi ha la responsabilità di dare un'impronta netta e chiara nel senso della legalità, la politica prima di tutto".

Sono le parole di Giuseppe Brugnano, Segretario Nazionale Fsp Polizia di Stato, all'indomani della manifestazione organizzata dalla Federazione Sindacale di Polizia per celebrare il 27° anniversario della Strage di Capaci a San Luca, paese che è riuscito a tornare alle urne dopo 11 anni grazie alle due liste che finalmente sono state presentate dopo tanto tempo, in una delle quali è candidato lo stesso Brugnano.

La strage di Capaci è stata ricordata a San Luca, il centro del reggino assurto a simbolo del potere della 'ndrangheta, per volontà della Federazione Sindacale di Polizia. Il comune apromontano è stato scelto come luogo in cui tenere la manifestazione nell'anniversario della strage in cui furono uccisi il giudice Giovanni Falcone, la moglie Francesca Morvillo e il personale della scorta Vito Schifani, Rocco Dicillo e Antonio Montinaro. Una scelta altamente significativa, in un paese che è stato sempre collegato all'immagine della 'ndrangheta e che ieri sera ha dimostrato di poter avere ancora un riscatto. I ciclisti che hanno percorso le strade del paese, tutti provenienti dal comprensorio, hanno prima deposto un mazzo di fiori davanti alla lapide che ricorda il Brigadiere dei Carabinieri Carmine Tripodi quindi, alle 17.58 (orario della strage) nella piazza adiacente al Palazzo comunale, hanno raggiunto il luogo centrale della commemorazione delle vittime di Capaci.

Ad attendere il corteo c'erano rappresentanti delle istituzioni e delle forze dell'ordine, insieme a numerose associazioni. In prima fila il magistrato Marisa Manzini, il senatore della Lega Enrico Montani, i rappresentanti della Fervicredo (l'associazione dei feriti e delle vittime della criminalità e del Dovere).

"Abbiamo fatto la nostra manifestazione – aggiunge Brugnano -, abbiamo parlato di Stato, di chi lo ha rappresentato con il massimo onore. Le persone presenti non erano tante, come purtroppo ci aspettavamo in un luogo roccaforte della criminalità organizzata più diffusa al mondo quale è la 'ndrangheta. Sappiamo che tanti avranno spiato da dietro alle tapparelle, sappiamo che altri avranno sbeffeggiato la nostra simbolica iniziativa contando sul fatto che tutti torni presto nel silenzio. Ecco, è questo che non deve accadere, e se accadrà la responsabilità sarà di chi pensa di poter guidare uno Stato fregandosene delle sue realtà più difficili, dei suoi figli più deboli. Ieri con noi avevamo, però, anche presenze importanti e molto significative, fra gli altri il procuratore Marisa Manzini, da sempre baluardo contro la criminalità in Calabria; il senatore Enrico Montani, giunto da 1.500 chilometri di distanza e che ha dichiarato di mettersi al servizio di San Luca dopo le comunali; e soprattutto Bruno Bartolo, candidato a sindaco nella lista che compete con quella in cui mi sono presentato, a dimostrazione del fatto che certi ideali non hanno colorazione né posizione politica, ma sono patrimonio di tutti quelli che hanno a cuore una comunità. Una comunità a cui lo Stato deve dire 'tu sei importante per me' ogni giorno, facendosi vedere e sentire nelle piccole nelle grandi cose. Noi ieri lo abbiamo detto, e abbiamo osservato i volti dei presenti di fronte al sacro fuoco del ricordo mentre nell'aria risuonava forte l'inno nazionale. Ora parlino e agiscano finalmente tutti gli altri".

Di "luogo simbolo" ha parlato il senatore Montani, che ha ribadito la volontà di "stare vicino a questa comunità anche dopo il 27 maggio prossimo, chiunque sia il sindaco di questo paese. E' stata una giornata emozionante – ha aggiunto Montani – ed è importante che lo Stato si faccia vedere e sentire con costanza se si vuole dare un futuro alla Calabria. Ovviamente devono farlo anche i calabresi, perché come in una maratona tutti i passi sono importanti e a San Luca ne è stato fatto uno fondamentale".