Cosenza
 

Castrolibero (Cs), Calvelli (Progetto Comune): “Giunta non rispetta parità di genere, appello privo di senso”

"La maggioranza che governa il nostro Comune ( non a caso arroccato in quella sede ubicata nel tempo) sta continuando a dare conferma di assumere condotte in totale spregio alle leggi. Il Comune di Castrolibero ha promosso appello innanzi il Consiglio di Stato avverso la sentenza appena resa dal Tar di Catanzaro che ha dichiarato l'illegittimità della composizione della Giunta in quanto non rispettata la parità di genere. Prescindendo dagli aspetti giuridici della vicenda, e non temendo l'esito della pronuncia del Consiglio di Stato, ritengo doveroso, a questo punto, esprimere il mio più totale sdegno e disappunto. Cosa volete appellare? Che la parità di genere non esiste!? Se è questo l'assunto che deve emergere.... alzo le mani! Non è pensabile, che la maggioranza, di fronte ad una palese violazione della legge, continui ad arroccarsi in logica arcaiche e prive di senso. La stessa maggioranza che organizza convegni, congressi, consigli comunali, tavole rotonde e incontri nelle scuole per divulgare ed impartire il rispetto delle legalità, delle regole e dei principi democratici, nei fatti dimostra il contrario di ciò che professa. Giudico di una gravità inaudita questo comportamento che rischia concretamente di ingenerare nella gente la convinzione che tutto si può fare rimanendo impuniti di fronte alla legge, ovvero essere al di sopra di essa. Sfido chiunque a dimostrare che la legge Delrio non sia stata violata, laddove un semplice calcolo matematico dice il contrario. E'inspiegabile come il Sindaco abbia composto una siffatta giunta, e, cosa ancor più grave, non abbia preso atto dell'errore commesso, rimediandovi con i dovuti correttivi. Inoltre, giudico gravissimo il comportamento dell'Assessore Nicoletta Perrotti (firmataria della delibera con la quale è stato conferito l'incarico per l'appello), la quale, oltre che appartenere al genere femminile sottorappresentato in giunta, è delegata regionale del comitato pari opportunità, anteponendo, quindi, un proprio interesse di poltrona rispetto al diritto per le donne a rivestire in modo paritario ruoli di governo! Cara Nicoletta, non comprendo tanta ipocrisia. E' inaccettabile, saperti seduta in tavoli a condurre battaglie in favore delle donne e dei loro diritti per poi, nei fatti, assumere ed avallare comportamenti contro i diritti delle donne stesse . Per tali ragioni, caro assessore Perrotti dovresti, in tutta coscienza, fare un passo indietro rassegnando immediatamente le dimissioni, per fare spazio a donne che realmente credono in determinati ideali e combattono fattivamente per la loro realizzazione e non per i pennacchi".

"Tralascio, poi, di considerare, perché si commenta da solo, l'atteggiamento totalmente inerte del consigliere comunale, già Sindaco, On.le Orlandino Greco, promotore, anche in seno al nostro consiglio regionale, di leggi elettorali a garanzia dei diritti delle donne, il quale, pur ritenendosi "padre salvatore" del Comune di Castrolibero , "stranamente" tace sulla condotta del suo successore da lui stesso designato. A questo punto, mi corre l'obbligo, di suggerire al Sindaco di riconsiderare la sua posizione procedendo a ricomporre la giunta nel rispetto delle regole, partendo dal presupposto che nessuno è infallibile e nessuno è onnipotente, augurando che una volta tanto prenda una decisione in completa autonomia. Voglio ricordare che fare il Sindaco è un privilegio ma è anche una responsabilità nei confronti dell'intera comunità verso la quale, il primo cittadino, deve dare esempio di rispetto verso le istituzioni che rappresenta. Non è pensabile che di fronte ad un macroscopico errore come questo, non solo si debba attendere una pronuncia da parte del Tar, ma ci si intestardisca, come signorotti di un feudo, sulle proprie arroccate posizioni. In un Comune che si professa essere civile, questi fatti non dovrebbero mai accadere, ricordando che il principio della parità di genere non è solo un obbligo, bensì, è un diritto. E, come tale, è giusto chiederne il rispetto in ogni circostanza ed in ogni sede. Questa vicenda lascia in me una profonda tristezza come cittadino, come consigliere, ma soprattutto come uomo, che vede calpestati i diritti che tutelo nel mio quotidiano. Auspico, che il Comune di Castrolibero esca dal buio medioevale in cui si trova, promettendo dal canto mio, un costante impegno nelle battaglie per il rispetto della legge". E' quanto si legge in una nota del capogruppo di "Progetto Comune" del Consiglio comunale di Castrolibero (Cs), Francesco Calvelli.