Di Natale (Io resto in Calabria) chiede esonero tassa rifiuti per Comuni, aziende e famiglie calabresi

"Ho chiesto ufficialmente alla presidente Jole Santelli e alla Giunta di prevedere l'esonero del pagamento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti da parte dei Comuni per tutto l'anno 2020 e di conseguenza un notevole taglio della relativa tassa per i cittadini e quindi per tutte le famiglie calabresi e le imprese". E' questa la proposta avanzata dal consigliere Graziano Di Natale (IoRestoInCalabria), Segretario-questore dell'Assemblea regionale, che rimarca:"Ritengo che sia doveroso per l'Ente regionale intervenire concretamente ed efficacemente, per dare il massimo sostegno necessario alle famiglie e alla aziende calabresi impegnate in questo momento a fronteggiare una gravissima crisi economica in conseguenza delle misure rese necessarie dall'epidemia del Covid-19".

Di Natale rende noto di aver trasmesso in proposito una lettera, indirizzata alla Presidente Santelli e all'assessore all'Ambiente Sergio De Caprio, nella quale chiede "l'esonero del pagamento delle tariffe per il conferimento dei rifiuti da parte dei comuni calabresi per tutto l'anno 2020, assumendo garanzie dirette nei confronti dei gestori del servizio di smaltimento dei rifiuti solidi urbani".

L'esponente politico spiega la sua iniziativa "prendendo atto che le misure emanate, a livello governativo e regionale, per il contenimento della diffusione del Covid-19, incidono in modo non indifferente sul tessuto sociale ed economico della nostra regione, determinando una profonda crisi economica, tant'è che le famiglie sono in enorme difficoltà, anche per l'approvvigionamento dei beni primari, dal canto loro le imprese sono in una situazione di stallo".

"Mi preme evidenziare – aggiunge Graziano Di Natale – che tale provvedimento sia di fondamentale importanza per i Comuni, i quali saranno in enorme difficoltà nel riscuotere la tassa dei rifiuti anche per la parte variabile, relativa alla quantità di rifiuto prodotto, non solo nei confronti dei cittadini, ma, soprattutto, nei confronti di aziende le cui attività sono chiuse oramai da un mese e, che, pertanto, non hanno prodotto nessun rifiuto".