Blitz contro i Grande Aracri: le reazioni dal mondo politico

"Gli 'struzzi' che negano la gravità della 'Ndrangheta sono serviti. Chi come l'ex sindaco di Brescello Marcello Coffrini definiva nel 2014 Francesco Grande Aracri come 'uno composto, educato, che ha sempre vissuto a basso livello' oggi ha avuto la risposta. Francesco Grande Aracri, già condannato nel 2008 per fatti di Ndrangheta, è stato nuovamente arrestato. Chi nell'ottobre 2014 in piazza a Brescello inneggiava allo stesso Coffrini dopo le uscite sul 'boss' oggi ha avuto la risposta. Salvatore Grande Aracri figlio di Francesco, tra i manifestanti in piazza, è stato arrestato per 'Ndrangheta. Ma del resto l'allora sindaco - non indagato - aveva riferito che Brescello non era un paese con problemi di criminalità organizzata e che la 'storia della 'Ndrangheta' è un 'leitmotiv'" . Lo dichiarano in una nota i parlamentari emiliani del Movimento 5 Stelle Maria Edera Spadoni, Davide Zanichelli, Maria Laura Mantovani, Gabriele Lanzi, Stefania Ascari, Alessandra Carbonar e Carlo De Girolamo e insieme all'eurodeputata Sabrina Pignedoli.

"Il parere di Coffrini è cambiato alla luce di questa operazione? Ma soprattutto, cosa pensa l'attuale amministrazione, dal momento che è sempre stata vicina ai Coffrini?", continuano i parlamentari pentastellati."Come non possiamo dimenticare che lo stesso padre di Marcello Coffrini, anche lui a lungo sindaco di Brescello dal 2002 al 2006 fu legale della famiglia Grande Aracri in un procedimento al Tar di Catanzaro. Lecito ma certamente non opportuno visto l'impegno politico dei Coffrini, dal momento che nel 2003 i suoi assistiti Francesco e Antonio Grande Aracri vennero arrestati nell'inchiesta per mafia Edilpiovra", spiegano i pentastellati. "Tra i destinatari degli arresti vi è anche l'attuale presidente del Consiglio Comunale di Piacenza, Giuseppe Caruso di Fratelli d'Italia e legato politicamente al potente parlamentare di destra Tommaso Foti (non coinvolto nell'inchiesta). Giorgia Meloni lo espellerà immediatamente? Caruso è accusato di aver messo in atto a favore della cosca Grande Aracri una truffa sui finanziamenti europei per l'agricoltura e per questo presenteremo una interrogazione ai ministri competenti in Parlamento e ci attiveremo al Parlamento Europeo, perché sempre più spesso le mafie tentano di mettere le mani su questi fondi. Come Movimento 5 Stelle chiediamo inoltre l'avvio della Commissione d'accesso prefettizia presso il Comune di Piacenza", spiegano i parlamentari del Movimento 5 Stelle.

"La lotta a tutte le mafie e' una delle pietre angolari sulle quali e' nato Fratelli d'Italia. Lo abbiamo nel nostro dna e lo ribadiamo con orgoglio. Per noi anche solo l'ombra di una possibile o presunta commistione tra malaffare e politica e' motivo di sconcerto e forte preoccupazione. Proprio per questo, pur auspicando che Giuseppe Caruso possa quanto prima dimostrare la propria estraneita' ai gravissimi fatti contestati, oggi stesso il presidente Giorgia Meloni lo ha allontanato da qualsiasi incarico in Fratelli d'Italia annunciando che il partito e' pronto a costituirsi parte civile. Noi non abbiamo necessita' di fare finte votazioni per decidere che cosa sia giusto. Lo facciamo senza se e senza ma. Non consentiremo quindi a nessuno, tanto meno a certi giustizialisti a intermittenza di maggioranza e di governo, di provare anche solo a ipotizzare il contrario. I Cinquestelle stelle prendessero esempio". Lo afferma il capogruppo di Fratelli d'Italia alla Camera, Francesco Lollobrigida.

"Fratelli d'Italia non accetta lezioni di legalità da nessuno, tanto meno dal M5S: i Cinquestelle non hanno nessun titolo per parlare di moralità e farebbero bene ad occuparsi delle tante vicende giudiziarie che coinvolgono i loro amministratori locali, alcuni dei quali tuttora in carcere per corruzione. Sul caso Caruso la nostra posizione è chiarissima ed è stata espressa con assoluta fermezza dal presidente Giorgia Meloni: nel nostro partito non c'è e non ci sarà mai spazio per la mafia e chi fa politica a destra e sbaglia deve pagare due volte. Piuttosto ricordiamo al M5s che il coinvolgimento di Giuseppe Caruso nella maxi inchiesta contro la 'Ndrangheta in Emilia riguarda la sua attività di funzionario dell'Agenzia delle Dogane, che fa capo al Ministero dell'Economia e quindi al Governo. Chi non ha vigilato? Chi non ha fatto il suo lavoro? Queste sono le domande che dovrebbe farsi i grillini di governo. Noi di Fratelli d'Italia abbiamo la coscienza a posto e ci costituiremo parte civile perché i primi ad essere danneggiati da questa scandalosa vicenda siamo noi". Lo dichiara il presidente dei senatori di Fratelli d'Italia, Luca Ciriani.

"La lotta contro la criminalita' e le infiltrazioni della malavita organizzata nei territori del Nord del nostro Paese non puo' conoscere alcuna tregua: l'operazione conclusa brillantemente dalla Polizia contro la cosca Aracri dimostra che la battaglia per debellare tutti i tentacoli malavitosi va perseguita sino in fondo. Voglio esprimere il mio ringraziamento ai magistrati e alle forze di Polizia che hanno scoperchiato le attivita' criminali che si erano radicate in alcune zone della mia Regione: a questa fondamentale attivita' di repressione dobbiamo affiancare un'opera costante di prevenzione e di sensibilizzazione sui territori per impedire ogni tipo di contaminazione mafiosa". Lo afferma Paola De Micheli, vice segretario del Pd. "Per questo motivo - prosegue - e' fondamentale continuare a lavorare, sia in sede parlamentare avvalendosi dell'importante lavoro d'inchiesta svolta dalla Commissione Antimafia, sia a livello locale beneficiando del forte impegno per la legalita', che ha sempre contraddistinto l'operato della Regione Emilia Romagna. Quanto al coinvolgimento nell'inchiesta di Giuseppe Caruso, esponente di Fratelli d'Italia e presidente del consiglio comunale di Piacenza, la mia citta', e' un fatto di grande gravita' e una macchia per l'istituzione locale. Credo che la sua posizione sia incompatibile con il ruolo ricoperto e che debbano essere tratte immediate conseguenze politiche".

"La sottovalutazione, per non dire altro, e' l'arma piu' potente a disposizione della peggiore feccia che ci siamo ritrovati nel nostro territorio. Un plauso alla Dda di Bologna e ai poliziotti della Squadra Mobile di Bologna, Parma, Reggio Emilia e Piacenza per la loro azione decisiva e per l'impegno quotidiano nella lotta senza quartiere alla criminalita' organizzata; forza, andate avanti". Lo scrive la vicepresidente della Camera Maria Edera Spadoni su Fb a proposito dell'arresto del presidente del consiglio comunale di Piacenza Giuseppe Caruso. "Questa nuova operazione - che ha riguardato varie regioni ed ha impegnato diversi inquirenti e forze di polizia - avviene ad appena 13 giorni dalla perquisizione della Guardia di Finanza negli uffici del Comune di Reggio Emilia (e in altri luoghi privati) ed alla contestazione a ben 15 indagati di gravi reati (corruzione, turbativa d'asta, irregolarita' nell'affidamento dei servizi). La nostra amata Regione si e' cosi' vista infiltrata da ipotesi pesanti di malaffare e da affari collegati all'Ndrangheta, a livelli di gravita' inaudita stando alle prime risultanze investigative di queste nuove operazioni. Non dobbiamo mai dimenticarci che la sottovalutazione di tali episodi non ha scusante alcuna. Basta con la favola che gli emiliani avrebbero avuto gli anticorpi. Coloro che avevano la responsabilita' di tutelare gli interessi pubblici non hanno portato il contrasto necessario ad episodi gravi, e sono dovuti intervenire i magistrati per operare le doverose indagini ai fini di trasparenza e correttezza dell'azione non solo amministrativa, ma anche della azione di una parte - per fortuna minoritaria- del tessuto economico".

"Complimenti alla Dda di Bologna, agli inquirenti e alle forze dell'ordine per la brillante operazione che ha consentito di disarticolare una pericolosa cosca della 'Ndrangheta. L'azione condotta nelle province di Reggio Emilia, Parma e Piacenza dimostra non solo la professionalita' e il livello di quanti operano in difesa della legalita' ma la complessita' di simili operazioni. Colpire la malavita organizzata negli affari e' propedeutico per eliminarne le infiltrazioni nel tessuto sociale. Alle forze dell'ordine e alla magistratura vanno i sentiti ringraziamenti per il loro impegno costante in difesa dello Stato e dei cittadini". Lo afferma Roberta Pinotti, responsabile nazionale Politiche della Sicurezza del PD e senatrice.

"Un plauso ad inquirenti e alle Forze dell'Ordine per l'operazione anti 'Ndrangheta condotta oggi in Emilia. Fratelli d'Italia è un movimento nato sulla legalità come valore fondante, e dunque l'iniziativa di Giorgia Meloni che ha annunciato il sollevamento da ogni incarico interno di Giuseppe Caruso, presidente del Consiglio Comunale di Piacenza arrestato, è una prova di grande coerenza, pur augurando a lui di dimostrare la propria estraneità dai fatti contestati". Lo dichiara la deputata di Fratelli d'Italia Ylenja Lucaselli. "Bene anche la decisione di costituire Fdi come parte civile nel procedimento. Il nostro movimento esprime un profondo rispetto per la giustizia e le istituzioni e questa ne è la prova", conclude.

"Se c'e' qualcuno di piu' ridicolo dei grillini che parlano di onesta' con amministratori locali indagati e in galera, c'e' solo il Pd che parla di giustizia e tramite il vicesegretario De Micheli chiede a Fratelli d'Italia di trarre 'immediate conseguenze politiche' sul caso Caruso. Evidentemente alla De Micheli nessuno ha fatto leggere la tempestiva e netta presa di posizione del nostro presidente Meloni, che ha sollevato Caruso da ogni incarico e ha detto che non puo' piu' essere membro di Fratelli d'Italia. Il Pd, Zingaretti e tutta la classe dirigente del Pd ci dicano piuttosto con chiarezza - come dice la De Micheli - quali sono le 'conseguenze politiche' che traggono dal caso Lotti". Lo afferma il deputato e responsabile organizzazione di Fratelli d'Italia, Giovanni Donzelli.