Doppia preferenza di genere, le donne del centrosinistra: “Minoranza ha svelato il suo vero volto, scritta brutta pagina in Consiglio regionale”

"Una brutta pagina, lo ripetiamo da ieri sera in tanti, donne e uomini, quella scritta dal Consiglio Regionale della Calabria che ha rigettato, per un solo voto di scarto, ancora una volta una legge di democrazia come quella dell'introduzione della doppia preferenza di genere. Devastante ed altamente umiliante e mortificante è stato assistere al muro invalicabile dell'astensione (???) alzato dal centrodestra. Così come è inconcepibile leggere le giustificazioni illogiche che si vogliono dare a quella presa di posizione: certo il centrosinistra avrebbe potuto approvarla da solo, ma è risaputo e si è continuato a ripeterlo in aula che approvare una riforma statutaria è cosa ben diversa del quotidiano agire politico. Innanzitutto è una riforma trasversale e necessita per questo di una condivisione di tutti gli schieramenti politici. Con l'astensionismo (vigliaccheria allo stato puro) il centrodestra ha finalmente svelato il suo vero volto: non solo ha chiuso le porte della politica regionale in faccia alle donne ma ha addirittura squalificato e reso vani tutti gli appelli e le azioni portati avanti dalle donne che in questo schieramento si riconoscono. Fa male anche ascoltare il silenzio di donne che occupano posizioni di primo piano dell'agone politico regionale e nazionale, che fino a qualche mese addietro si sono schierate con il movimento spontaneo nato proprio a sostegno della riforma Sculco. Un silenzio incomprensibile che è diventato un macigno caduto sui diritti delle donne. Proprio perché crediamo che le battaglie per una vera democrazia paritaria vadano portate fino in fondo con determinazione, saremo presenti giovedì 18 aprile alle 17 all'incontro che si terrà presso la Cittadella Regionale per chiedere la ripresentazione di questa importante legge. Siamo certe che la nostra richiesta sarà accolta e che a breve questa brutta pagina sarà cancellata e la Calabria potrà essere individuata come la regione che guarda alle donne con rispetto". Lo scrivono, in una nota, Cinzia Nava, Franca Milazzo (A Testa Alta), Anna Briante (Pd), Silvana Salvaggio (Liberi e Uguali) e Maria Rita Stilo (Pd).